L’acqua siamo noi

L'animazione teatrale offre nuovi strumenti a un progetto di educazione ambientale sviluppato in collaborazione con Legambiente Varese.

L’acqua siamo noi

1200 676 Officina Carbonara

L’animazione teatrale offre nuovi strumenti a un progetto di educazione ambientale sviluppato in collaborazione con Legambiente Varese.

di Alice Pavan con Alice Pavan e Sofia Kretschel un progetto OFFICINA CARBONARA di Karakorum Teatro produzione Karakorum srl Impresa Sociale in collaborazione con Legambiente Varese

pubblico 7-12 anni

Nuclei artistici

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Obiettivi 2030

L’acqua è un bene pubblico. Scorre pulita e controllata nelle nostre case, nelle scuole e nelle fontane di molte città d’Italia. Ma non è così in tutte le nostre regioni e in molti Paesi nel resto del mondo. C’è chi non ha accesso a questa preziosa risorsa e deve fare code lunghissime per poterla raccogliere in un secchio e chi nel nostro sistema occidentale pensa sia meglio privatizzarla e venderla in bottiglia. Come trasmettere ai giovani il valore di questa risorsa data spesso per scontata? Da dove partire?
Siamo partite da una domanda: qual è il tuo primo ricordo dell’acqua?
Perché è attraverso la memoria, la storia personale e collettiva, il coinvolgimento emotivo che possiamo aiutarci a imparare e ricordare il suo valore e ad attivare comportamenti virtuosi per preservarla e agevolare un percorso per una distribuzione e un consumo equo a livello mondiale.

Idea

Sviluppato in collaborazione con Legambiente Varese, il progetto prevede l’affiancamento teatrale durante giornate di formazione sull’acqua presso le scuole primarie e secondarie di primo grado. La mattinata inizia con una narrazione teatrale originale, che introduce al tema attraverso un coinvolgimento emotivo dei ragazzi, che si riconoscono nei coetanei protagonisti della storia. Il racconto viene lasciato in sospeso per dividere gli studenti in gruppi ed effettuare dei laboratori pratici di carattere scientifico, condotti dai volontari di Legambiente. Al termine dei laboratori si invita i ragazzi a fare un briefing, lasciando loro raccontare quanto scoperto e confrontandosi con i loro compagni, questo porta alla conclusione della storia proposta all’inizio. Chiediamo a questo punto un ultimo contributo: scrivere su un post-it “qual è il tuo primo ricordo dell’acqua?” e attaccarlo ad un cartellone che viene poi lasciato alla scuola. Per i più piccoli facciamo registrare un breve audio che viene conservato in una “cartella dei ricordi” e che servirà alla protagonista della storia per fare ritorno nel suo pianeta e attivare anche lì un processo di conservazione e valorizzazione della risorsa acqua.