Un caso insoluto, un gioco urbano ritagliato sugli spazi della città.
concept e drammaturgia Stefano Beghi e Riccardo Tabilio voci Patrizia Jurinčič Finžgar, Susanna Miotto, Nikla Panizon sviluppo software Marco Prestigiacomo grafica in-game Riccardo Tabilio e Midjourney disegno sonoro e musiche Stefano Beghi e Suno un progetto OFFICINA CARBONARA di Karakorum Teatro produzione Karakorum srl Impresa Sociale/Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej di Nova Gorica
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Un diario scritto settant’anni fa, una ragazza goriziana di lingua italiana e un giovane sloveno cittadino jugoslavo, una storia d’amore e di contrabbando, di spie e di filo spinato: Gorizia Cold Case – secondo episodio di una serie inaugurata a In\Visible Cities a Gradisca nel 2023 – è un gioco urbano ritagliato sugli spazi della città, un caso insoluto, che si può risolvere attraverso il proprio cellulare e l’app di messaggistica gratuita Telegram, esplorando Gorizia e decidendo in prima persona dove orientare le indagini.
Idea
Sul proprio smartphone chi partecipa riceverà indizi sulla possibile sorte dei protagonisti, sulle loro scelte e le loro traiettorie: articoli di giornale, documenti tratti dagli archivi dei servizi segreti, identikit e mappe, che gli autori Stefano Beghi e Riccardo Tabilio con lo sviluppatore Marco Prestigiacomo, hanno immerso nelle vicende storiche senza soluzione di continuità – incastonando la finzione nella Storia con la maiuscola, e viceversa. Una sceneggiatura originale, una sperimentazione con i linguaggi di programmazione e le intelligenze artificiali generative, insieme a un disegno sonoro immersivo, permetteranno a chi partecipa di vestire i panni del detective, dell’osservatore e del testimone: in Gorizia Cold Case una città di confine rivela in modo intrigante e poetico le sue contraddizioni e i suoi segreti, sul filo di una storia d’amore clandestino e tenace.