Fill in the GAP. Performance

Un'esperienza immersiva nel mondo delle azzardopatie.

Fill in the GAP. Performance

1000 563 Officina Carbonara

Un’esperienza immersiva nel mondo delle azzardopatie.

ideazione e game design Riccardo Tabilio
dramaturg
Marco Di Stefano
curatela
Stefano Beghi
montaggio ed editing
Marco Prestigiacomo, Riccardo Tabilio
voce e performer
Alice Pavan
performer
Sofia Kretschel
design della scena
Riccardo Trovato
regia live
Marco Prestigiacomo
progetto e comunicazione
Stefano Beghi, Chiara Boscaro
un progetto
Officina Carbonara di Karakorum Teatro / La Confraternita del Chianti
una produzione
Karakorum srl Impresa Sociale
per
A.T.S. Insubria
in collaborazione con
Comunità Montana Valli del Verbano, Cooperativa Sociale L’Aquilone,
Associazione di Promozione Sociale Utòpia, Teatro dei Sussurri APS, Cooperativa Lotta Contro
L’emarginazione 

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Obiettivi 2030

In Fill in the GAP una piazza urbana si trasforma in un grande gioco da tavolo, con caselle su cui si può sostare in compagnia, con una regia live e una colonna sonora originale, e con tiri di dado che diventano un’impresa collettiva: un’esperienza ludica e immersiva che – tramite la tecnologia delle radiocuffie wireless usata a fini creativi – attraversa il mondo delle azzardopatie, colmando il gap tra una percezione comune che le colloca lontane dalla vista, ristrette a soggetti isolati e patologici, e una realtà per cui il fenomeno è esteso, vicino e urgente. Fill in the GAP invita le persone a mettersi in gioco, a mettersi in movimento, a rischiare, a scegliere, a esporsi e a commuoversi, ascoltando storie ed esponendosi alle dinamiche di attrazione e di pericolo che caratterizzano il gioco d’azzardo – in un contesto protetto e di condivisione. Il progetto nasce da un lungo percorso di ricerca, che ha messo in dialogo esperti, operatori e artisti per comprendere il fenomeno e tradurlo in un’esperienza capace di sorprendere e far riflettere, e si è tradotto in un ciclo di sperimentazioni sul campo, fatta di test e momenti di confronto. Perché in Fill in the GAP i partecipanti sono tutt’altro che pedine, ma protagonisti attivi, artefici di un finale che – fino all’ultimo – rimane aperto. Attraverso la narrazione, l’interazione e la dimensione corale dell’esperienza, questo progetto firmato Officina Carbonara mette in luce come le azzardopatie non siano fatalità, inesorabili come un tiro di dado, ma fenomeni su cui si può agire, con consapevolezza e responsabilità, a beneficio delle persone e della società che verrà.

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