Lo spettacolo di prosa che raccoglie le storie di “Vasi Comunicanti”.
di Stefano Beghi, Chiara Boscaro, Allegra de Mandato e Marco Di Stefano regia Stefano Beghi adattamento Chiara Boscaro con Emanuele Arrigazzi, Susana Miotto e Alice Pavan organizzazione Stefano Beghi un progetto OFFICINA CARBONARA produzione KARAKORUM srl Impresa Sociale con il contributo del Comune di Balerna, Chiasso e San Fermo Della Battaglia e di Regio Insubrica
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Obiettivi 2030





Vasi Comunicanti è lo spettacolo che porta in scena storie nate dall’incontro tra gli artisti di Officina Carbonara e le comunità di confine a cavallo tra Italia e Svizzera.
Sono racconti originali, rocamboleschi e avvincenti, che portano in teatro le storie di persone comuni che vivono a cavallo tra due stati.
Storie di chi ogni giorno, su quel confine, vede infrangere le speranze di una vita migliore, e quelle di coloro che hanno imparato a trovare un modo per andare oltre ai limiti imposti dalla storia, dalla natura, dalla vita.
Storie di persone semplici, che vedono la grande storia passare davanti ai propri occhi e, a volte, rimanere impigliata goffamente in una rete, una sbarra abbassata, una frontiera.
Lo spettacolo, attraverso gli strumenti classici del teatro di narrazione, è un prodotto che si rinnova ogni anno, portando in scena storie sempre nuove e ambientate in paesi sempre diversi.
Edizione 2024
Lo spettacolo porta in scena tre storie.
La paura fa brutti scherzi ambientata a Cavallasca e San Fermo Della Battaglia (Italia – Co).
È la storia di Elvira, una giovane di San Fermo Della Battaglia, e Giulio, figlio di un famoso gerarca fascista di Cavallasca. Il padre di Elvira, braccato dai nazisti per il suo incessante lavoro a servizio delle famiglie ebree in fuga verso la salvezza, è stato costretto a scappare in Svizzera. Lei nel tentativo di raggiungerlo è costretta a fare i conti con un realtà fatta di potere, sopraffazione, desiderio di vendetta, e paura… e si sa: la paura fa brutti scherzi.
Nebbiopoli ambientata a Chiasso (CH).
Chiasso ha tanti soprannomi ma nebbiopoli è il preferito di Ada, la piccola protagonista di questo racconto, suo padre Ivano è un ferroviere e lei vive proprio accanto alla ferrovia.
L’11 gennaio 1945 succede qualcosa che cambierà per sempre la vita di Ada e la sua percezione delle cose. Gli americani per errore bombardano Chiasso, in una giornata piena di neve e di nebbia, Ada scoprirà la guerra e la morte, crescerà di colpo tra pensieri rampicanti e amare verità ma forse imparerà anche a non “scambiare il burro con la ferrovia”.
Il pranzo del martedì ambientata a Balerna (CH).
Liseta, la perpetua dell’Arciprete di Balerna, quel martedì 5 settembre 1945 ha una missione da compiere, superare se stessa e preparare una busecca da leccarsi i baffi per ol sciur Scotti. L’ospite di riguardo del Monsignore è sfollato in Svizzera per motivi politici, ma è un Duca, è abituato ai cuochi della nobiltà milanese. Quella di Liseta è una corsa contro il tempo e gli eventi – ci si mette di mezzo persino Radio Londra – ma il nuovo Ambasciatore d’Italia, alla fine, dovrà inchinarsi davanti alla sua cucina.
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Rassegna stampa
“Il rodatissimo duo composto da Chiara Boscaro e Marco Di Stefano, per La Confraternita del Chianti e Karakorum Teatro, si misurano invece con “Riccardo III” di Shakespeare.
In scena un eccellente Stefano Panzeri nei panni del protagonista, personaggio di grande ambiguità e autore di orrende efferatezze, ma qui deriso dal mondo per il suo fisico non certo attraente. Nello spettacolo ci racconta come sia riuscito, nel medesimo tempo e caparbiamente, a farsi beffe di tutti quelli che lo hanno circondato, attraverso marchingegni di orribile sostanza, ma tanto riconoscibili anche nel tempo che stiamo vivendo.”
(Mario Bianchi, KLP)
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