VASI COMUNICANTI. Lo spettacolo

Lo spettacolo che raccoglie le storie del progetto "Vasi Comunicanti".

VASI COMUNICANTI. Lo spettacolo

1200 676 Officina Carbonara

Lo spettacolo di prosa che raccoglie le storie di “Vasi Comunicanti”.

di Stefano Beghi, Chiara Boscaro, Allegra de Mandato e Marco Di Stefano regia Stefano Beghi adattamento Chiara Boscaro con Emanuele Arrigazzi, Susana Miotto e Alice Pavan organizzazione Stefano Beghi un progetto OFFICINA CARBONARA produzione KARAKORUM srl Impresa Sociale con il contributo del Comune di Balerna, Chiasso e San Fermo Della Battaglia e di Regio Insubrica

Nuclei artistici

Categorie

Obiettivi 2030

Vasi Comunicanti è lo spettacolo che porta in scena storie nate dall’incontro tra gli artisti di Officina Carbonara e le comunità di confine a cavallo tra Italia e Svizzera.

Sono racconti originali, rocamboleschi e avvincenti, che portano in teatro le storie di persone comuni che vivono a cavallo tra due stati.
Storie di chi ogni giorno, su quel confine, vede infrangere le speranze di una vita migliore, e quelle di coloro che hanno imparato a trovare un modo per andare oltre ai limiti imposti dalla storia, dalla natura, dalla vita.
Storie di persone semplici, che vedono la grande storia passare davanti ai propri occhi e, a volte, rimanere impigliata goffamente in una rete, una sbarra abbassata, una frontiera.

Lo spettacolo, attraverso gli strumenti classici del teatro di narrazione, è un prodotto che si rinnova ogni anno, portando in scena storie sempre nuove e ambientate in paesi sempre diversi.

Edizione 2024

Lo spettacolo porta in scena tre storie.

La paura fa brutti scherzi ambientata a Cavallasca e San Fermo Della Battaglia (Italia – Co).
È la storia di Elvira, una giovane di San Fermo Della Battaglia, e Giulio, figlio di un famoso gerarca fascista di Cavallasca. Il padre di Elvira, braccato dai nazisti per il suo incessante lavoro a servizio delle famiglie ebree in fuga verso la salvezza, è stato costretto a scappare in Svizzera. Lei nel tentativo di raggiungerlo è costretta a fare i conti con un realtà fatta di potere, sopraffazione, desiderio di vendetta, e paura… e si sa: la paura fa brutti scherzi.

Nebbiopoli ambientata a Chiasso (CH).
Chiasso ha tanti soprannomi ma nebbiopoli è il preferito di Ada, la piccola protagonista di questo racconto, suo padre Ivano è un ferroviere e lei vive proprio accanto alla ferrovia.
L’11 gennaio 1945 succede qualcosa che cambierà per sempre la vita di Ada e la sua percezione delle cose. Gli americani per errore bombardano Chiasso, in una giornata piena di neve e di nebbia, Ada scoprirà la guerra e la morte, crescerà di colpo tra pensieri rampicanti e amare verità ma forse imparerà anche a non “scambiare il burro con la ferrovia”.

Il pranzo del martedì ambientata a Balerna (CH).
Liseta, la perpetua dell’Arciprete di Balerna, quel martedì 5 settembre 1945 ha una missione da compiere, superare se stessa e preparare una busecca da leccarsi i baffi per ol sciur Scotti. L’ospite di riguardo del Monsignore è sfollato in Svizzera per motivi politici, ma è un Duca, è abituato ai cuochi della nobiltà milanese. Quella di Liseta è una corsa contro il tempo e gli eventi – ci si mette di mezzo persino Radio Londra – ma il nuovo Ambasciatore d’Italia, alla fine, dovrà inchinarsi davanti alla sua cucina.

Rassegna stampa