Gli errori degli altri. Dramma interattivo sulle insidie della buona fede

Gli errori degli altri. Dramma interattivo sulle insidie della buona fede

800 450 Officina Carbonara

Un format innovativo dedicato alla P.A. per la formazione sui temi dell’anticorruzione.

di Stefano Beghi, Chiara Boscaro e Marco Di Stefano regia Stefano Beghi e Marco Di Stefano con Valerio Bongiorno, Alice Pavan, Fabio Zulli facilitatore Stefano Beghi un progetto OFFICINA CARBONARA di Karakorum Teatro e La Confraternita del Chianti produzione Karakorum srl Impresa Sociale segnalazione d’eccellenza per la Sezione Processi e Progetti Formativi al Premio Filippo Basile 2023 di AIF-Associazione Italiana Formatori

pubblico dipendenti della P.A.

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Obiettivi 2030

Nell’agosto del 2000, l’asteroide H219 minacciava di colpire la cittadina sudamericana di Villa La Angostura e causare una catena di disastri ambientali che avrebbero distrutto il mondo come lo conosciamo. Solo un’inedita e tempestiva alleanza tra tutti i Paesi del globo ha potuto fermare la catastrofe. Da allora quel giorno viene ricordato come Unity Day e celebrato ogni 4 anni in una diversa piccola città del globo.

Ora è il turno di Castelmorese, in Italia, che si è aggiudicata il grande prestigio di erigere un monumento celebrativo e di ospitare la manifestazione.

Lo spettacolo si articola in 3 scene che seguono le fasi della progettazione e preparazione dell’evento, accompagnando il pubblico a interrogarsi (con diversi dispositivi interattivi) sui rischi corruttivi che si possono incontrare in una situazione certo paradossale, ma non così lontana dalla realtà.

Idea

“Gli errori degli altri” è uno spettacolo interattivo nato in dialogo con il Comune di Varese, per offrire ai dipendenti pubblici una proposta formativa innovativa dedicata alla prevenzione della corruzione.

Il format si basa su un testo originale – paradossale e divertente, ma molto verosimile – scritto da Stefano Beghi (regista, formatore), Chiara Boscaro (autrice teatrale e project manager), Marco Di Stefano (regista e autore teatrale), che si sono avvalsi del supporto di un comitato scientifico di esperti.

Metodologie

Il progetto unisce performance e formazione, offrendo un approccio nuovo e immersivo, che mette il pubblico di fronte a diverse situazioni di rischio: sulla base di interviste e focus group, è stata costruita una drammaturgia che non vuole insegnare principi teorici, ma far riflettere chi lavora nella P.A. (e non solo) sulla difficoltà di gestire relazioni professionali, umane, personali in un contesto che pone quotidianamente questioni di ordine procedurale ed etico che possono degenerare in processi corruttivi.

L’obiettivo è quello di favorire l’interazione e l’immedesimazione del pubblico che, guidato da un formatore, possa sentirsi libero di condividere dubbi, aneddoti e proposte di soluzione, perché tutti sono potenzialmente a rischio di corruzione, e l’unico modo per prevenirla è parlare, con i colleghi, con i superiori, con chi può offrire un punto di vista diverso su una situazione che pare senza uscita.

Il valore e l’originalità della proposta sono stati riconosciuti da ANAC-Autorità Nazionale Anticorruzione e ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, che hanno concesso il loro patrocinio al debutto del format.

Rassegna stampa